L'India torna nuovamente a respirare e riscopre paesaggi dimenticati

L'India torna nuovamente a respirare e riscopre paesaggi dimenticati

Per la prima volta dopo trent’anni, grazie ai livelli di inquinamento estremamente bassi in tutto il paese, l’immensa catena montuosa dell’Himalaya torna ad essere visibile in diverse parti dell’India, fino a 200 chilometri di distanza.

Il Lockdown, imposto nell’intero paese a partire dal 22 Marzo scorso, è riuscito a fermare quasi totalmente circa 1,4 Miliardi di persone. Gli inquinati paesaggi cui erano abituati sono, però, mutati nel giro di poche ore.

Il paese detiene il triste record di essere, soprattutto nelle grandi città, una delle aree più inquinate del pianeta. L’intera India è normalmente avvolta da una perenne foschia grigia provocata dall’enorme quantità di inquinanti presenti nell’aria. Si dice che respirare una boccata d’aria della città di Delhi equivalga a fumare 50 sigarette al giorno. Ma l’inquinamento Indiano non è provocato soltanto dalle emissioni delle grandi industrie o dalle centrali a carbone, ma anche dall’incessante e convulso traffico di Auto e Camion, dai fumi degli incendi per sbarazzarsi dell’enorme quantità di rifiuti (soprattutto plastica) ed anche dalla Carbonella utilizzata come combustibile casalingo per il riscaldamento.

Tuttavia, il blocco totale ha rappresentato l’opportunità per far risorgere (speriamo per molto ancora) la Natura. L’aria ora è molto più respirabile, le percentuali di inquinamento atmosferico sono bruscamente diminuite ed il cielo è tornato, dopo anni, ad essere pulito.

Lo scenario più spettacolare è stato quello dell’Himalaya innevato visibile a 200 km di distanza, nel distretto di Jalandhar (Stato federale del Punjab). Un panorama inaspettato, che non era più visibile da oltre 30 anni ed ha stupito gli abitanti a tal punto da diffondere le foto dell’evento sui social accompagnate da frasi di felicità e speranza.

Dalle acque di Venezia alla lontana India la natura torna in vita. Che questa terribile vicenda possa essere da lezione per l’uomo, una serie di segnali dalla nostra terra che, da troppo tempo, chiede disperatamente aiuto. Citando John Dryden, poeta e drammaturgo Inglese vissuto nel XVII Secolo, “L’autodifesa è la più antica legge della Natura“.

(Credit Photo: @Twitter/parasrishi)